venerdì 4 novembre 2005

 



Akiko Yano: "Piano Nightly (Japan Pressing)"



Sfavillante canto di un cigno splendente.

Parole d'un anima felice e luccicante.

Soffici contrappunti di un'essere celestiale.

Svolazzare di un pettirosso effigiato con colori a pastello soffusi, tenui, soffici. Cinguettare docile, sottile, frizzante, solare.

Un tesoro inestimabile. Note disciplinate, concilianti, solenni, spruzzate.

Questo disco è un sogno. Sogno che lascia tramutati in esserini innamorati, teneri, colorati da un torpore di strabordante intensità.

Non si riesce a rendere concrete queste canzoni. Rimangono a mezza altezza e non siamo in grado di afferrarle.

Piacevole sprofondare in un mare angelico e soprannaturale.

Niji Ga Detanara è un toccante solo piano voce in cui solitari frangenti dal tono malinconico s'alternano a partiture allegre, trasudanti felicità. Akiko sembra zampettare con certosina precisione sui tasti, cantando con una voce puntigliosa, spigolosa, toccante. Ascoltandola sembra di vivere un'esistenza a parte. Lacrime, sorrisi, amore, nostalgia.

Hoshi No Ouji-sama è perfezione. Un andamento sostenuto e incalzante al contempo lascia a bocca aperta. Disegnare un cielo con piccole nuvuole scurissime, piccole pennellate d'un pittore deluso, sofferente, depresso. La voce rimane impressa per poliedricità di toni. Decantare frasi d'emozionante senso. Spiccare un volo d'ammaliante leggiadria.

Natsu no Maboroshi è l'ulteriore conferma dell'aura onirica che ricopre l'opera. Uno straziante apparire di timbri sparuti e sornioni. Frasi di flemmatica precisione. Corpi vestiti d'una veste bianca danzano sulle nuvole color perla, appena sopra il paradiso.

Omoide No Sampo-Michi ritorna sulla terra. Cuore gonfio d'emozioni, mente strabordante di pensieri. Muovere d'ali cristalline, movenze aggraziate, contrappunti d'una perfezione inimmaginabile.

What I Meant to Say lascia impietriti con il suo refrain sbarazzino, frizzante, brioso, spigliato. Akiko con divino minimalismo pop ricama intrecci melodici con le sue dita. Si rimane basiti. Chiudere gli occhi e lasciarsi trasportare in un mondo sconosciuto. Il suo.

Frottage-Shi No Kaibutsu-Gari è un insieme di meticolosi fraseggi di un piano stonato e preciso. Ondeggiamenti di note sospese in aria, leggermente distorte. Ballo in cerchio di uomini dalla razze diverse, in un tripudio di canti, esclamazioni e felicità. Akiko puntella una struttura dalle fattezze trasparenti.

Yashi no Mi aumenta leggermente il ritmo con un pigliomovimentato. Toni, vocalizzi, ritmo. Centrifuga interstellare d'uno spirito celeste ricoperto da una maschera dalle fatture inimmaginabili.

Ai Ni Tsuite è un tuffarsi incoscente in un pianeta fatto di flora coloratissima, fauna aggraziata e docile, aria zuccherosa, vento leggero, un fiume spruzza zampilli d'acqua purissima.

Kikansha è una ballata per una notte, sotto la luce di una luna piena. Rumori d'oscura provenienza, sensazioni dallo spleen malinconico, pianti d'opprimente intensità, ammorbante lascito d'un fantasma vagante, tormentato, infelice.

Introducendosi nell'abisso ombroso di Koi ho Momo-Iro, consegnarsi alle frasi del suo inglese ingenuamente perfetto nella drammatica Daddy's Baby.

New York Confidential è ancora quel pezzo che non ti lascia scampo. Lanciarsi in una gola profondissima, senza fondo, lasciarsi accarezzare il viso dall'opprimente aria che ci avvolge. Una goccia di acqua, un petalo di rosa, una piuma bianca, pulviscoli di polvere. Piccoli particolari per attimi importanti.

Totsuzen no Okumirono è la colonna sonora per un prato verde, con un piccolo laghetto rigoglioso, un pesco in fiore, visi sorridenti, occhi a mandorla, aria satura di polline profumato. Battaglia di sensi all'interno di una realtà pacifica.

Itsu No Manika Hare ci accompagna verso la fine con un ulteriore iniezione di compiutezza. Una stanza solitaria, una donna di spalle, uno sgabello disadorno. Piccoli passi verso lo strumento. Lei si siede, chiude gli occhi, e lascia alla quiete scampoli di strabordante grazia.

Si conclude con New Song ed è soltanto l'ultimo lasciato di una visione lunga una vita.

Finisce il sogno. La quiete prende il largo e nemmeno ce ne accorgiamo.

Akiko ci fa segno di fare silenzio. Qual consiglio più appropriato. Solo lei e il suo piano.





Questi piccoli scampoli di perfezione per me rappresentano buona parte dei momenti giornalieri. Scriverne è come costruire una vita parallela. Poter condividere con voi le trame di questo disco è un emozione impressionante.

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